Si avvia verso la conclusione la campagna fragola 2026 dei soci della OP Terre della Luce, una stagione che conferma il forte dinamismo del comparto e il crescente posizionamento dell’organizzazione nel panorama ortofrutticolo nazionale.

I primi mesi della campagna hanno registrato un contesto commerciale particolarmente favorevole per la fragola, sostenuto da una domanda vivace sia da parte della grande distribuzione organizzata sia dei mercati all’ingrosso. A fronte di consumi in crescita, l’offerta si è però mostrata disomogenea, risentendo fortemente delle anomalie climatiche che hanno interessato le principali aree produttive del Mediterraneo, in particolare il Sud Italia, la Spagna e il Marocco.

L’alternarsi di piogge intense e bruschi sbalzi termici ha inciso negativamente sullo sviluppo vegetativo degli impianti, compromettendo la regolarità produttiva e riducendo la continuità delle forniture. Una situazione che ha determinato una contrazione dei quantitativi disponibili e difficoltà nel rispettare i programmi concordati con i clienti.

“A fronte di un incremento del 15% delle superfici dedicate alla coltivazione delle fragole in questa campagna – afferma Palma Albino (nella foto a destra), responsabile commerciale della OP – nei primi tre mesi abbiamo registrato una contrazione del 33% dei volumi commercializzati: dalle 19mila tonnellate del 2025 si è passati alle 14mila tonnellate dell’anno in corso. La riduzione dei volumi ottenuti dai nostri soci al 30 marzo 2026 non è stata compensata dai prezzi, sebbene questi siano risultati più remunerativi rispetto allo scorso anno”.

Il comparto della fragola rappresenta una delle produzioni a più alto valore aggiunto dell’ortofrutta italiana e costituisce un segmento strategico per l’economia agricola nazionale. Tuttavia, la sostenibilità economica della filiera è oggi sottoposta a pressioni sempre più forti. Da un lato, i cambiamenti climatici stanno alterando i cicli produttivi, incidendo sulla continuità e sulla resa delle coltivazioni; dall’altro, l’aumento dei costi di produzione, aggravato dalle tensioni geopolitiche e dai conflitti internazionali, sta riducendo i margini economici delle aziende agricole, mettendo a rischio la competitività del settore.

“In uno scenario agricolo sempre più complesso e competitivo – afferma Carmela Suriano, presidente dell’OP Terre della Luce – il ruolo dell’Organizzazione di Produttori è oggi essenziale per garantire stabilità economica, programmazione produttiva e capacità di adattamento dell’intera filiera fragolicola. In un contesto segnato dai cambiamenti climatici, dall’aumento dei costi di produzione e dalle nuove esigenze del mercato, il supporto tecnico e commerciale offerto dalla OP diventa fondamentale per aiutare le aziende agricole ad adeguare le produzioni ai cambiamenti in atto”.

“La fragola rappresenta una referenza con importanti margini di crescita nei prossimi anni e, proprio per questo – continua Suriano – stiamo lavorando a una programmazione più efficace delle superfici coltivate, sia dal punto di vista varietale sia delle tecniche di coltivazione adottate. La scelta delle cultivar è oggi strategica: servono varietà rustiche, resilienti e produttive, capaci di garantire continuità qualitativa e quantitativa anche in presenza di condizioni climatiche instabili e con l’utilizzo di tecniche colturali a basso impatto ambientale”.

“L’obiettivo è pianificare in maniera più efficiente le forniture destinate alla GDO e ai mercati generali, evitando squilibri produttivi, rotture di stock e concentrazioni eccessive dell’offerta in determinati periodi dell’anno” conclude Suriano.

Attraverso il coordinamento dell’offerta, la valorizzazione del prodotto e una presenza organizzata sui mercati, l’OP contribuisce concretamente alla tutela del reddito delle aziende agricole associate e al rafforzamento del posizionamento della fragola italiana, sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale.

Terre della Luce continua così a consolidare il proprio modello organizzativo, puntando su innovazione, aggregazione e visione di filiera: elementi oggi indispensabili per affrontare le sfide future, sostenere la competitività della fragola italiana nei mesi invernali e primaverili e creare valore duraturo per tutti i produttori associati.

Fonte: FreshPlaza.it

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